Il mare in tavola

Le acque irlandesi sono tra le più pure d'Europa. Non è un caso se le più recenti tendenze gastronomiche irlandesi attingono i loro ingredienti dall'acqua

Il 'foraging' è la ricerca di alimenti in ambienti naturali, e attualmente è una delle tendenze più in voga nel mondo della gastronomia. Grazie al sostegno dello chef super-star René Redzepi del ristorante Noma, di Copenhagen, due volte vincitore del premio per il Miglior Ristorante del Mondo, il foraging è stato indicato dal sito web gastronomico Gourmandia.com come la prossima nuova tendenza del settore (“Next Big Trend”).

Naturalmente, il foraging non è una novità. La ricerca di alimenti in natura è una pratica antichissima che è stata recentemente riscoperta con entusiasmo dalla comunità gastronomica internazionale. In Irlanda si tratta di un aspetto integrale della cultura alimentare che è ancora vivo oggi, e gli appassionati di quest'attività amano cogliere funghi selvatici nelle foreste più umide o raccogliere more dai cespugli lungo le strade.

Attualmente, tuttavia, alcuni dei migliori luoghi per la pratica di questa attività sono rappresentati dalle coste irlandesi, dove si raccolgono le alghe marine.

Getting to grips with seaweed
Getting to grips with seaweed

Indubbiamente le alghe marine sono le nuove protagoniste della scena gastronomica irlandese. Per questo sui menu dei ristoranti irlandesi insigniti delle Stelle Michelin troverai spesso le alghe marine atlantiche e il kelp sottaceto. Non solo, scoprirai che la celebre chef Darina Allen scrive del foraging nelle piscine di acqua salmastra che si formano sulle scogliere e la scrittrice gastronomica Sally McKenna descrive con passione la ricetta per il kelp dashi all'irlandese sul suo blog dedicato al foraging: Kitchen Life Skills.

La cuoca appassionata di slow food e medico Prannie Rhatigan ha deciso di creare un intero libro di cucina sul tema, intitolato Irish Seaweed Kitchen.

"Le alghe marine stanno vivendo il loro grande revival", spiega Prannie. "Oggi siamo tutti più attenti alla salute e sappiamo che le alghe contengono tanti minerali, vitamine e oligoelementi. Le alghe sono versatili e facili da usare ma, soprattutto, hanno un ottimo sapore".

Non le credi? Prova la sua ricetta esclusiva per gli scones con Duileasc (un'alga rossa) e formaggio, e te ne convincerai subito.

Benefici delle alghe marine per la salute

Naturalmente, il sapore non è l'unico aspetto positivo. Le alghe marine sono dei veri pesi massimi in termini di elementi nutritivi e vitamine, e sotto quell'aspetto viscido nascondono grandi quantità di iodio, ferro, calcio, vitamina E, vitamina C e clorofilla. L'alga marina fucus vesiculosus (l'alga bruna) contiene tutti i minerali presenti sul pianeta. Il muschio d'Irlanda, o lichene marino, è ricco di calcio e ha da tempo dimostrato le sue proprietà curative. Darina Allen lo definisce: "Un alimento magico".

La Irish Seaweed Company vende alghe marine commestibili raccolte lungo la costa di Antrim, e collabora con le università per la ricerca medica e i progetti di sviluppo sui benefici salutari delle alghe marine e delle alghe in genere. Se vuoi assaggiare i prodotti di quest'azienda prova il dulse: un'alga marina che è sempre stata consumata dalle popolazioni locali e che oggi è sempre più rinomata sull'isola e a livello internazionale.

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Safari a caccia di alghe marine lungo le coste irlandesi

Lungo le coste irlandesi sono state identificate più di 600 varietà di alghe marine o 'verdure marine', come vengono sempre più spesso chiamate oggi. L'esperta di alghe marine Annette, che dimostra la sua abilità in questo video girato in occasione dell'annuale Féile Bia na Mara, il festival della cucina marinara di Achill Island, ci descrive pozze d'acqua salata che si formano lungo la scogliera: "Il kelp e gli 'spaghetti di mare' abbondano, come anche il fucus serratus. È come una foresta".

Cheryl Cobern Browne, che ha realizzato il bellissimo video di Annette, concorda: "è stata un'esperienza illuminante! Poche persone conoscono il valore e il piacere della raccolta e della cucina delle alghe marine".

Prannie ammette di avere una profonda esperienza nella raccolta delle alghe marine, un'arte che le fu tramandata dal padre quando era ancora una bambina. Ma aggiunge che se qualcuno vuole provare, è semplice, basta attendere che la marea raggiunga il livello minimo e poi tosare con attenzione le alghe, tagliandone solo le estremità (e mai le radici) con un coltello affilato o con delle forbici.

Un mare di bontà per la gioia del palato dei raccoglitori.

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