Paesaggi che sono stati fonte di ispirazione

The Great Blasket seen from the mainland fornito da <a href="http://felicityhayes-mccoy.blogspot.no/" >Wilf Judd</a>
The Great Blasket seen from the mainland fornito da Wilf Judd

I paesaggi in Irlanda ti entrano dentro ma per alcuni scrittori, poeti e drammaturghi possono fare anche di più. Sono una vera e propria inspirazione...

Perché un paesaggio possa spingere gli artisti a creare, deve essere speciale. Deve prevedere una trasformazione. "Il paesaggio irlandese non è sempre lineare", ha spiegato Etain O'Carroll, autrice di Lonely Planet, al canale televisivo statunitense CNN. "I suoi vari strati di mura in pietra e le sue siepi di arbusti, uniti alla luce in costante mutazione, dispiegano lentamente paesaggi mentre passeggi, vai in bicicletta o attraversi il Paese in auto".

Quando si è espressa in questi termini Etain aveva probabilmente in mente il Connemara. Verde interminabile o colline dorate, paludi dense e laghi trasparenti e disseminati: questo è un luogo di splendido isolamento. Tutto questo e molto altro permea l'opera dello scrittore e cartografo Tim Robinson, che si trovò al centro del Connemara per lunghi periodi della sua infanzia.

Da quei ricordi e da visite successive, Robinson creò un libro che il rinomato autore irlandese Joseph O'Connor ritiene "... comprenda il vuoto della regione, la serenità che ha attratto turisti e romanzieri".

Ma in termini di paesaggi suggestivi, il Connemara è soltanto l'inizio. Più su, lungo la selvaggia costa occidentale dell'Irlanda, si trova il Ben Bulben, un'incombente protuberanza sulla costa di Sligo. Claudia Moro sulla nostra pagina Facebook ha commentatoa proposito “Bellissimo, l'ho visto passando in moto ma dall'alto è ancora piu' bello!!!”.

Incorniciato da fiori di lupino di un rosa acceso, sovrasta la baia di Sligo ed è una delle viste naturali più belle dell'isola. Il poeta e drammaturgo irlandese W. B. Yeats sentì fortemente la sua presenza tanto che lo spinse a scrivere la poesia "Sotto il Ben Bulben". Come ci dice Stella G. Mew della Sligo Yeats Society: "Per Yeats, la Table Mountain di Sligo rappresentò qualcosa di forte, costante ed eterno". E il suo legame con il Ben Bulben prosegue ancora oggi: venne sepolto alla sua ombra, nel cimitero del villaggio di Drumcliff.

Sembra che le montagne d'Irlanda ispirino molto più di altre e accendano la fantasia degli scrittori. Le Mourne Mountains nella contea di Down, che fanno capolino dal paesaggio e si lanciano verso il Mar d'Irlanda, sono uno di questi luoghi. Il Mourne Wall, un capolavoro in pietra a secco, le attraversa a metà mentre le cime di Slieve Donnard e Slieve Binnian sono imbiancate dalla prima neve. C. S. Lewis, autore de "Il leone, la strega e l'armadio", nato nella vicina Belfast, immaginò Narnia da bambino quando le Mournes erano il suo parco giochi.

Più avanti spiegò in che modo quell'infanzia e quelle montagne lo ispirarono: "Ho visto paesaggi che, con una luce particolare, mi davano l'impressione che da un momento all'altro, dietro la cresta successiva, potesse apparire la testa di un gigante".

È questa capacità di scatenare l'immaginazione che ha fatto sì che il paesaggio irlandese diventasse la casa di molti scrittori grazie a luoghi in cui rifugiarsi, il cui paesaggio può guarire il blocco di qualsiasi scrittore.

Sue Booth-Forbes di Anam Cara Writers Retreat sulla Penisola di Beara, nel West Cork, ha un'idea su ciò che distingue il paesaggio dell'isola: "Ovunque tu sia in Irlanda, il paesaggio svolge un ruolo centrale nella vita del posto. Ho scoperto che molti scrittori stranieri riconoscono immediatamente la sua importanza e si sentono ispirati a rispecchiare in qualunque cosa stiano scrivendo il senso di solidità offerto dal paesaggio...".

La sensazione di un luogo. Forse anche un bestseller... Cosa ne pensi?